|
La casa editrice nasce nel 2003 da un progetto culturale concepito per la pubblicazione di libri di qualità con una spiccata connotazione territoriale: dalla sicilianità in particolare alla mediterraneità in generale. Il tentativo ultimo che Sampognaro&Pupi si propone di realizzare è quello di “Sprovincializzare la nostra cultura”, per renderla partecipe di una più vasta e controllata circolazione delle idee e degli studi. La proposta culturale, che per noi rappresenta un atto di grande fiducia, vuole abbracciare la letteratura, la storia, l’antropologia, la sociologia e la critica letteraria, con uno sguardo rivolto anche alla ricerca letteraria di genere più avanzata.
Perché una casa editrice esordiente? Qualcuno ha detto che per scegliere un buon vino bisogna scartare le bottiglie col codice a barre, la presenza di quest’ultimo, infatti, testimonia la precisa volontà dell’azienda di commercializzare un prodotto in grandi quantità che, per gli addetti ai lavori, quasi mai si sposa con il diretto antagonista: la qualità. Lo stesso discorso potrebbe valere per i libri dove, il più delle volte la presenza del codice a barre che le grandi aziende impongono e la presenza nelle librerie di tutto il territorio nazionale, non è sempre sinonimo di qualità “tout court”. L’attenzione, la cura, la sensibilità e la nicchia di mercato a cui si rivolge di contro il piccolo editore, rappresentano il primo elemento di garanzia verso la qualità. Quali altri elementi, ci si potrebbe chiedere giustamente, possono rafforzare la credibilità di un giovane editore? Per prima cosa un editore esordiente, che voglia dirsi serio, cioè che non chiede alcun esborso economico all’autore, non potrà mai pubblicare un numero esorbitante di libri annualmente di tasca propria, quindi, diffidate dei piccoli editori con cataloghi annuali corposi! In secondo luogo, la rigida e severa selezione all’ingresso, necessaria per alzare sempre più il livello umano e qualitativo degli autori; terzo, la serietà e la professionalità nella scelta delle politiche di distribuzione, mirate a disegnare strategie particolari, in funzione di opere ed autori.Il quarto ed ultimo elemento di qualità, ma non per ordine di importanza, è rappresentato dalla cura e dall’impegno che il personale della editrice deve trasferire costantemente ai suoi autori, entrati ormai a far parte di un vero e proprio team.
|